Le 10 bibite più strane al mondo

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Le 10 bibite più strane al mondo

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L’Italia si sà, è famosa per la dieta mediterranea e la buona cucina, senza dimenticare che gli italiani sono tra i maggiori consumatori al mondo di acqua: oltre 190 litri all’anno a persona.

 

Non siamo quindi molto inclini quindi alle stranezze da bere, considerando che negli ultimi anni il nostro stile di vita è divenuto sempre più salutare.
Ma vi assicuriamo che là fuori non è sempre così, ne è la prova questo articolo sulle dieci bibite più strane al mondo che ci ha lasciati davvero a bocca aperte.

 
Bibite
 

Leggete un po’…

 

  • Pepsi allo yogurt – Giappone: ora non è più in commercio, ma quando è uscita qualche anno fa in edizione limitata è andata a ruba.
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  • Dandelion and burdock – Gran Bretagna: è una miscela a base di radice di bardana e tarassaco. Contiene conservanti, coloranti e acqua gassata.
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  • Bibita alla cipolla – Corea del Sud
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  • Lattella – Austria: è l’unione del siero di latte col succo di frutta, è stata inventata nel 1979 dall’imprenditore austriaco Hermann Horngacher.
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  • Mauby – Caraibi: è una bevanda tropicale a base di corteccia di un albero spinoso. Ha un sapore dolce, con un retrogusto amaro.
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  • Yeo’s – Malaysia: è una miscela a base di erbacee con note di tè nero.
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  • Wong Lo Kat – Cina: è un tè di erbe miste, consumato durante gli spuntini o i pasti. È la più popolare bevanda in Cina.
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  • Inca Kola – Perù: il suo sapore ricorda un po’ quello di un chewing gum.
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  • Sidral Mundet – Messico: è una bevanda gassata al gusto di mela molto popolare in Messico e nella comunità latino-americana degli Usa.
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  • Rooh Afza – India: oltre a possedere delle erbe come cicoria, giglio bianco e foglie di vite, ci sono anche ananas, cedro, lamponi, uva e ciliegie, carote e spinaci. E poi i petali di rosa e i fiori d’arancio.

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